30 settembre 2026
Alle 17.00 è in programma la cerimonia inaugurale. La Banda Filarmonica di Gaiole accompagnerà la marcia fino all’arrivo de L’Eroica, dove è previsto l’incontro con il sindaco Michele Pescini, l’ideatore de L’Eroica Giancarlo Brocci, il presidente di Eroica Italia ASD Franco Rossi e il colonnello Alessio Brogi, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Siena.
Alla cerimonia parteciperanno anche i ragazzi della Scuola media Ricasoli di Gaiole in Chianti. Insieme a loro sarà messo a dimora un cipresso nei giardini della scuola, un gesto che lega L’Eroica al paese e alle nuove generazioni.Il Villaggio sarà il primo luogo in cui incontrarsi, ritrovare gli amici e cominciare a vivere l’atmosfera de L’Eroica. Ci sarà il Registro delle Biciclette Eroiche, dove continuare a custodire la memoria delle biciclette che hanno fatto la storia della manifestazione, e ci sarà Terra Eroica, con i suoi percorsi permanenti sulle strade del territorio. La Ciclofficina Eroica sarà a disposizione dei ciclisti già dalle 9.00, per accompagnare le biciclette nella preparazione alle giornate sulle strade bianche.
Nei giorni del Festival ci sarà spazio anche per le biciclette da ammirare e raccontare, con il Concorso d’Eleganza, oltre al Mercatino Eroico, alla Corte Eroica “Il Gallo” e alle numerose altre attività in programma. Il Villaggio Sponsor sarà aperto dalle 17.00 alle 20.00.
Il Festival de L’Eroica accompagnerà poi Gaiole fino a domenica, con incontri, musica, esposizioni e appuntamenti dedicati alla bicicletta e alla comunità che ogni anno si ritrova in Chianti.
Un altro racconto della comunità
Intanto è disponibile l’ultimo episodio del podcast “L’Eroica e le sue parole”, dedicato alla Comunità. Dopo aver raccontato parole come Fatica, Lentezza e Cura, il podcast chiude il percorso di quest’anno con una parola che forse più di tutte racconta ciò che accade a Gaiole: una comunità fatta di ciclisti, volontari, abitanti, amici, famiglie e persone che ogni anno si ritrovano sulle stesse strade e condividono la stessa passione.
Ascolta “Comunità” su Spotify o Spreaker.
«Ogni anno- racconta Franco Rossi presidente di Eroica Italia asd – quando Gaiole torna a riempirsi di biciclette, osservo i volti degli eroici arrivati da tutto il mondo e mi pongo sempre la stessa domanda: che cosa spinge migliaia di persone, provenienti da decine di Paesi, a scegliere proprio L’Eroica? La risposta non è soltanto nelle strade bianche. Non è nelle biciclette d’epoca. E non è nemmeno nell’organizzazione di un grande evento. La risposta è nelle persone. L’Eroica è diventata, prima di tutto, una comunità. Una comunità fatta di chi partecipa, di chi torna ogni anno, di chi arriva per la prima volta e scopre qualcosa che non si aspettava. Ma anche di chi vive qui tutto l’anno: i volontari, le associazioni, le attività del territorio, le istituzioni e un intero paese che, per qualche giorno, apre la propria casa al mondo. Chi organizza L’Eroica ha una responsabilità importante: custodire questa comunità e continuare a meritare la fiducia di chi sceglie di farne parte. Crescere è naturale. Crescere senza perdere la propria identità è molto più difficile. Per questo ogni anno cerchiamo di migliorare l’organizzazione, l’accoglienza e i servizi, sapendo che il vero patrimonio de L’Eroica non sono le strutture, ma le relazioni che riesce a creare.
Le biciclette, le strade bianche e il paesaggio sono ciò che porta fin qui le persone. La comunità che trovano è ciò che le convince a tornare».
A Gaiole arriveranno anche alcuni protagonisti del ciclismo professionistico italiano. Tra gli ospiti attesi ci saranno Paolo Bettini, Giovanni Visconti e Francesco Failli, tre ex professionisti che hanno attraversato da protagonisti il ciclismo italiano. Per Bettini sarà anche un ritorno particolare in sella sulle strade bianche. Nel 2008, con la maglia iridata e il numero 1, partecipò alla seconda edizione della Monte Paschi Eroica. Fu una giornata difficile, ma Bettini arrivò fino a Piazza del Campo, a Siena. Da quella giornata è rimasta nella memoria anche una frase attribuita a lui, rivolta al giudice di gara che gli consigliava il ritiro: «Hai fretta di prendere l’aereo? Io in Piazza del Campo ci arrivo». E c’è un’altra storia, che nel tempo è diventata quasi una leggenda. Si racconta che, alla fine di quella corsa, Bettini avesse chiesto di non lavare la bicicletta, ma di conservare sul telaio il fango raccolto sulle strade bianche, quasi a voler fissare per sempre il ricordo di quella giornata.
Non sappiamo se sia davvero andata così. Domenica, al via de L’Eroica, glielo chiederemo.
Il programma completo del Festival de L’Eroica è disponibile qui: Festival de L’Eroica – programma completo
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