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U.P.G: L’estate ci porta delle belle novità e anche delle riflessioni da fare

11 Settembre 2026

Cari Amici e Soci,

questa lunga estate calda pare avviarsi, finalmente, alla fine.
Il grande caldo ci ha certamente fatto soffrire e così è stato anche per i nostri amati cavalli, ma ci ha anche portato in dote alcune novità molto interessanti come riportavo nel titolo.

Innanzitutto va sottolineato l’inserimento ufficiale in regolamento della tipologia di proprietà rappresentata dai Syndicate, o Sindacati se volete la traduzione letterale all’italiana, di proprietà. Una necessità, quella di normare in maniera precisa e chiara questa tipologia, che tutti aspettavamo da tempo.
Certamente vi ricorderete quante volte la vostra UPG ne ha fatta menzione sia in questa newsletter sia nei vari incontri pubblici al Ministero. Per noi rappresenta un successo politico enorme, da anni abbiamo messo la questione in primissimo piano, con richieste e proposte, al fine di spronare le Istituzioni su questo argomento che riteniamo centrale per aumentare il numero dei Proprietari e che, grazie certamente all’operato della vostra UPG, ma ovviamente anche a quello della nuova Dirigenza per l’Ippica, che ne ha compreso subito l’importanza, ha visto la luce.
All’estero questa soluzione viene da tempo incentivata e favorita, sia perché permette un approccio d’entrata più “morbido” dal punto di vista economico per un nuovo appassionato, sia perché è una modalità che consente anche di suddividere l’investimento e il rischio su più cavalli. Quindi minore o diversificato sforzo economico a fronte della medesima gioia di avere un cavallo in corsa, anzi forse ancora più grande poiché con i Sindacati la passione la si può condividere tra più proprietari. In definitiva una novità che ha solo aspetti positivi e sono davvero felice che UPG sia riuscita a raggiungere questo risultato.

Altra novità centrale, anche per l’aspetto simbolico che porta con sé, è stata la riapertura alle corse a Roma Capannelle.
Una ripartenza avvenuta nei tempi promessi grazie al lavoro della società affidataria Zetema e che ha riportato un faro del galoppo nazionale a splendere. A detta di tutti gli operatori le piste si presentano in maniera perfetta e anche le strutture, tra le quali la storica tribuna Proprietari, sono state oggetto di un restyling che le ha fatte tornare ospitali, cosa che oggettivamente non erano più da alcuni anni.
Un’ippica senza Roma è un’ippica monca e nonostante si siano fatti i salti mortali nel primo semestre per ridurre al minimo le difficoltà, è innegabile che la riapertura risolva enormi problemi di calendario e permetta di programmare con maggiore razionalità ed efficienza le corse. Il grazie va certamente a tutti coloro che si sono impegnati in prima persona, dal Ministero che subito si è adoperato fino al Comune che ha davvero fatto uno sforzo importante per ridare ai cittadini romani il proprio tempio ippico. Ovviamente ci sono ancora da sistemare alcune cose, ma vi assicuro che il lavoro fatto è stato davvero imponente e non era così scontato arrivare a inizio settembre in queste condizioni. Sono fiducioso che l’azione di recupero e riammodernamento dell’intero impianto procederà ancora senza sosta e speriamo anche che il 2027 ci porti in regalo il famoso bando per una gestione pluriennale, perché solo così saremo sicuri di dare un futuro all’impianto della Capitale.
Sempre in tema Ippodromi, è con piacere che si può guardare all’estate vissuta in altri due di quei teatri che avevano presentato forti criticità, parlo di Livorno e Varese. Nel primo caso, grazie anche qui all’intervento diretto del Comune che si è fatto affiancare da Alfea abbiamo potuto goderci le corse in riva al mare del Caprilli, uno spettacolo che non smette mai di farci sognare.
Quanto a Varese, dove il bando del Comune aveva individuato nella Varese Turf & Sport il soggetto gestore, possiamo dire che nonostante una partenza “ad handicap” che ha fatto slittare l’inaugurazione, la stagione estiva si è poi dispiegata in maniera positiva, con un successo di pubblico che fa capire come l’impianto sia centrale per la città subalpina.
Certamente assieme a questi buoni risultati – ricordo anche che Corridonia ha risolto in extremis le sue problematiche consentendo ai tantissimi appassionati di accorrere al Martini – dobbiamo dall’altro lato ricordare la situazione di Agnano che ha creato non pochi problemi. La speranza dopo un’estate travagliata è che Napoli possa partire con il progetto di ristrutturazione che ne farebbe uno dei teatri più all’avanguardia, la passione partenopea lo merita.

Parlavamo di successo di pubblico in questa calda estate ed è innegabile che molto spesso le notti ippiche, ma pure i pomeriggi, vedi Merano ad esempio, abbiano visto le tribune piene, di contrasto però le piste non lo sono state altrettanto. Molto spesso abbiamo assistito a corse con pochi partenti e riunioni con numeri risicati.
Vorrei innanzitutto dire che anche all’estero esiste un problema simile, ma da noi, va ammesso, è stato un problema cronico di questa estate. Sicuramente la chiusura di Capannelle ha portato a uno stravolgimento della programmazione che non ha aiutato e che ha costretto a un aumento nel numero dei convegni nel periodo estivo e quindi a una rarefazione dei partenti. Come tutte le criticità, anche questa rappresenta una opportunità per ripensare alla distribuzione dei convegni per l’estate 2027, dove ritengo si debba lavorare per ottimizzare il calendario a vantaggio sia dello spettacolo in pista sia della raccolta di scommesse che ha subito un piccolo calo (come testimoniato dall’articolo su Grande Ippica Italiana) legato ai convegni in notturna e anche alla riduzione delle corse estere che facevano da traino nel periodo estivo.
Proprio sul calendario e sulla programmazione del 2027 UPG vuole, come già accade da diversi anni, essere parte attiva e centrale, attraverso una serie di proposte e idee. Ricordo a titolo di esempio, che l’aumento del montepremi a disposizione dei cavalli di fascia media, una scelta azzeccata, è nata proprio grazie a una proposta esplicita di UPG durante gli incontri tra Ministero e Categorie. A questo fine vi rinnovo dunque l’invito a inviare proposte e idee via mail (all’indirizzo mail della segreteria che vi invia questa newsletter) così che le proposte di UPG al Ministero siano sempre di più frutto di un lavoro collettivo.

Per oggi la newsletter termina qui e in attesa di leggere le vostre mail vi invio un caro saluto,
Antonio Viani
Presidente U.P.G.
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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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