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100° DERBY SARDO: THIS IS A TRUE STORY, oppure, CUSTA EST UNA ISTORIA ERA, (sedilese)

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10 Settembre 2026

   100° DERBY SARDO
 12 Settembre 2026

THIS IS A TRUE STORY, oppure, CUSTA EST UNA ISTORIA ERA, (sedilese)
L’ippodromo di Chilivani, sito nel Comune di Ozieri, entra di diritto nel suo secolo di ippica sarda, pari senza ombra del dubbio alla storia dell’ippica italiana e mondiale, è la sua storia a diventare la vera protagonista.
Cento anni trascorsi è pur sempre un secolo se preferite, dall’inizio con obiettivi veri e realizzati, ma anche occasioni mancate, decadimenti, rinascite con nuove stabilizzazioni societarie, fino ad oggi.
Mah!, non possiamo salutare questo evento senza ripercorrere la sua storia, non sarebbe né giusto né appropriato, per il fatto che non tutti noi, abitanti della penisola italica e non solo, ne conosciamo la sua realtà secolare.
Chiediamo un giusto aiuto al: Dott: Diego Satta, al Dott. Raffaele Cherchi, all’allevatore e proprietario Costantino Puddu, e un ricordo dell’Allenatore internazionale, che opera in Corea del sud, Luigi riccardi. Un doveroso grazie, per averci concesso l’intervista.
Dott. Diego Satta: Quando ebbe inizio “il Tutto”, chi realizzò l’impianto e quando si corse il primo Derby Sardo?
Il Tutto come lo definisce lei, è iniziato con il primo allestimento dell’ippodromo per volontà del Cap. Bruno Vanzi nel 1921, si corse con cavalli di tre anni di razza Sardo-Araba, il 23 Maggio 1921, si tenne a battesimo il neonato Ippodromo di Chilivani alla presenza del re d’Italia Vittorio Emanuele III, non meno importante da dire che all’avvenimento ci fu una partecipazione di circa 10.000 persone.
Quale assetto societario fu realizzato per la gestione dell’impianto?
Alla fine dell’anno 1921, venne stipulato l’atto costitutivo della Società Autonoma Ippodromo Chilivani, la (SACIS).
Come fu introdotto il Purosangue nelle corse e in razza?
Mi lasci ricordare un aneddoto; Nel maggio del 1924 compare sul campo il primo Bookmaker.
In effetti, ci fu una grande polemica tra gli Arabisti e Purosanguisti, ma dopo tante battaglie ed insistenze quest’ultimi guidati dal Presidente Giuseppino Carta, ed ebbe un ruolo anche l’Esimio Ippologo Don Deodato Meloni.
Dal 1937. si introdusse, per la riproduzione, lo stallone purosangue Rigogolo, (da Chavresa II ), poi l’anno seguente gli stalloni; Zenit, Sabor e Abimelecco:
Poi si arriva alla seconda guerra mondiale?
Effettivamente tutto si fermò, si riprese nell’Ottobre del 1947, si evidenziò in quella occasione tutto l’entusiasmo del Popolo Sardo, ben 8.000 persone parteciparono, alla presenza dell’allora Ministro della Agricoltura, On. Antonio Segni.
Quando Chilivani entrò definitivamente nel circuito delle corse nazionali?
IL nuovo Consiglio di Amministrazione, capeggiato dal Cav. Antonio Peralta e dal Direttore Lucio Gratani, concluse le trattative nel 1974-1975 con l’UNIRE, e l’ippodromo ricevette un finanziamento a fondo perduto di 500 milioni, il quale permise il totale rinnovamento dell’impianto, e si ottenne il via libera anche da parte
del Jockey Club Italiano, poi tutto fu inaugurato il 2 Maggio del 1976.
Seguirono tanti successi ma anche qualche cedimento societario, nel 2023 l’ippodromo passa sotto una nuova direzione; La società Prometeo del Comune di Ozieri, con l’attuale presidente il Dott, Commercialista, Alessandro Beccu.
Ultima domanda: Cosa rappresenta nel suo intimo il fatto che si è arrivati al centesimo Derby Sardo?
Ma cosa vuole che le dica; ne ho vissuti personalmente quasi cinquanta, dall’epoca  del 1921 ad oggi passando per gli anni 50-60, il cavallo Sardo si è affermato anche fuori dall’Italia, nel 2000 è iniziata una crisi molto brutta da rischiare la chiusura.
Il 100° Derby Sardo, con il suo fascino, storia, suggestioni, che sono più vive che mai e ci inebriano di curiosità, attesa, trepidazione, brivido e intima partecipazione, alla centesima edizione che sarà combattuta, incerta e appassionante come le altre 99 edizioni. Grazie.
Dott. Raffaele Cherchi, come si legge per esteso l’acronimo ASVI?
Agenzia per lo Sviluppo e Valorizzazione Ippica.
Da quando tempo è stata istituita questa Agenzia dalla Regione Sardegna?
Istituita con la legge Regionale n. 15, del Novembre 2023 che, unica in Italia, ha provveduto al riordino del comparto ippico ed equestre a livello regionale.
Quali sono i suoi scopi, e dove si trova il suo patrimonio immobiliare e scientifico?
L’Agenzia ha lo scopo di garantire al comparto ippico ed equestre, un riferimento istituzionale specifico, dalla sospensione dell’Istituto Incremento Ippico delle Sardegna, avvenuta nel 2005. Le competenze furono poi trasferite all’Agenzia LAORE (prima) ed AGRIS poi, determinando un progressivo indebolimento, per mancanza di un interesse istituzionale preciso, del cavallo in Sardegna. Verso gli anni 2012-2014, sono venute a mancare risorse, produzione e preparatori. ASVI ha tra i suoi compiti principali: La riproduzione equina, mantenimento del Parco Stalloni Pubblici, promuove e valorizza la produzione ippica, il cofinanziamento del montepremi delle corse che si svolgono negli ippodromi della Sardegna.
n. d. r. La Regione Sardegna, è l’unica in Italia che co-finanzia il montepremi delle corse in ippodromo riconosciute dal MASAF.
ASVI svolge le sue attività nelle sedi: Sede centrale di Ozieri, nello storico palazzo Borgia, sempre ad Ozieri, in località Su Padru hanno sede le scuderie e il Centro di Riproduzione Equina, ivi i laboratori le unità Andrologiche, Seminilogiche, con l’applicazione delle più avanzate tecnologie della riproduzione, tali strutture sono frutto di una pionieristica attenzione della riproduzione equina, con un qualitativo di altissimo livello e di carattere nazionale ed internazionale. ad ASVI fa capo anche il compendio di Tanca Regia, che dal XV° secolo lega le sorti dell’allevamento del cavallo sardo.
Da quanto tempo lei la dirige?
Sono stato nominato Direttore Generale dell’ASVI Sardegna nell’Ottobre del 2024, lasciando la Direzione Generale di AGRIS Sardegna, l’ASVI ha iniziato formalmente le sue attività il 01.01.2025.
ASVI, per il centenario nel Derby Sardo, mette un montepremi di 25.000 euro, è soddisfatto di questa dotazione?
Certamente!, ho infatti ritenuto che oltre la consueta integrazione con 20.000 euro del montepremi della giornata, in una edizione così importante, nella quale si celebra un il risultato di un secolo di attività, di chi mi ha autorevolmente  preceduto, fosse importante arricchire, ulteriormente il monte premi, con un sovrappremio dedicato ai cavalli partecipanti nati e allevati in Sardegna.
Cosa rappresenta nel suo vissuto più intimo, ricordando anche che lei è un veterinario genetista, ma  anche un cultore della razza Anglo-Araba e come sardo, questo arrivo al 100° Derby Sardo?
Avendo, ormai, alle spalle una lunga carriera che professionalmente mi lega al mondo allevatoriale della Sardegna, l’occasione del derby non può che alla mente tantissimi ricordi, tantissimi protagonisti, molti dei quali (parlo di cavalli e di uomini) purtroppo non ci sono più. Tantissimi cavalli sono passati sotto i miei occhi, mi passi il termine mi sento un “padre silenzioso”. Come cultore dell’Anglo-Arabo-Sardo, non posso che essere in trepidante attesa di vedere la corsa del centenario, vedere i potenziali o possibili riproduttori, da far entrare nelle disponibilità degli allevatori sia storici che dell’oggi. sono passati 150 anni e chi ha preceduto ci permette la gloriosa realtà di oggi e l’appassionante storia del derby sardo. Grazie.
Sig. Costantino Puddu, com’è iniziata e quando la sua passione come allevatore di cavalli da corsa Anglo-Arabi.?
Allora; la mia passione c’è sempre stata da quando ero ragazzino, poi con il tempo si è sempre più rafforzata fino al 2005, quando ho messo la prima cavalla a correre e allora sempre avuto cavalli in corsa, Anglo-Arabi s’intende!!!
Quale cavalle lei ha portato per prima in allevamento, ad oggi quante fattrici possiede?
Alasarda che ho messo a correre nel 2010, come detto prima è la fattrice capostipite del mio allevamento.
Con quali prodotti, poi da proprietario ha iniziato il suo percorso delle corse, e quali sono i suoi colori messi nelle giubba e perché proprio quelli?
I primi prodotti di Alasarda, che ho portato con i miei colori sono: Criseide my life, Fichi Fichi e Ganesha, i colori sono il verde e il blu, sono quelli che più mi piacciono, da qui la loro scelta.
A tutt’oggi, quanti puledri ha fatto nascere nel suo allevamento e come scegli i nomi degli stessi?
Il numero di puledri nati nel mio allevamento saranno circa 25, i nomi delle volte sono messi da me senza un filo logico a secondo della lettera di turno, cerco il nome che mi piace, oppure qualcuno è stato suggerito da familiari o amici.
Sig. Costantino Puddu (detto Titti), cosa ne pensa del fatto che si corra a Chilivani il 12 Settembre i centesimo Derby Sardo, quali sono le sue aspettative, soddisfazioni e speranze?
Allora; Correre il centesimo derby sardo penso che sia la dimostrazione della profonda passione degli Allevatori, Proprietari, Allenatori e non di meno delle Istituzioni, ci ha portati fino a quì, collocando la Sardegna al primo posto in Italia e al secondo dopo la Francia, per qualità nelle prestazione dell’Anglo-arabo, è di per un risultato storico ma anche fantastico. La mia speranza è di poter vincere un derby, essendo la corsa dal punto di vista più importante per il suo prestigio e per il ragguardevole montepremi della Sardegna che galoppa. Grazie.
Dott: Luigi Riccardi, quali sono i suoi ricordi  o qualche aneddoto delle corse a Chilivani e del Derby Sardo?
Grazie del pensiero; Il mio ricordo di Chilivani e il Derby del cavallo sardo è sempre vivo come se fosse ieri, ero piccolo 4/5 anni e mi mandavano a prendere la coppa e questo mi creava un po’ di ansia anche perché questo succedeva molto spesso! Ricordo anche il dispiacere di papà che per i troppi successi i concorrenti un po’ invidiosi, fecero circolare maldicenze e altri atti spiacevoli, fino al punto di abbandonare la Sardegna.
Papà Paolo regalò al suo amico Nico Guidacciolu tutto il materiale, ed iniziò una nuova fase in Italia e in Inghilterra. Grazie, un abbraccio.
Allora; un po’ mi scuso della lunga scrittura sul 100° Derby Sardo però dovete ammettere che: QUESTA È UNA STORIA VERA.
Pietro Penta. 

 

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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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