17 luglio 2026
Al Museo Civico la nuova mostra site-specific dell’artista rumena, pittrice del Drappellone di agosto 2026
“Allegoria”: Teodora Axente torna a Siena nel segno di Ambrogio Lorenzetti
Sarà inaugurata sabato 8 agosto, alle ore 17, nella Sala del Concistoro del Museo Civico di Siena, la mostra “Allegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti”, nuovo progetto site-specific dell’artista rumena Teodora Axente, curato da Riccardo Freddo e Michela Eremita. Un’esposizione concepita per dialogare con uno dei massimi capolavori della pittura medievale europea, il ciclo dell’Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo (1338-1339) di Ambrogio Lorenzetti, e che rinnova il legame tra una delle più autorevoli pittrici della scena contemporanea europea e la città di Siena.
Il percorso espositivo si sviluppa intorno a due monumentali polittici, composti da ventidue dipinti inediti, collocati in diretto confronto spaziale e concettuale con gli affreschi di Lorenzetti. L’installazione invita il pubblico a riflettere sui temi della moralità, della responsabilità civica e dell’esercizio del potere, rileggendo in chiave contemporanea il messaggio universale del Buon Governo.
Le figure simboliche che popolano gli affreschi trecenteschi – Giustizia, Pace, Prudenza e Temperanza da un lato, Tirannide, Crudeltà e Frode dall’altro – trovano nella pittura di Axente un’inedita interpretazione contemporanea. Le sue opere, sospese tra forza e vulnerabilità, trascendenza e fragilità, restituiscono una riflessione sulla condizione umana attraverso un linguaggio figurativo di straordinaria precisione tecnica e intensità simbolica. La mostra rappresenta il secondo importante progetto che Teodora Axente dedica a Siena. Già nel 2025 il Santa Maria della Scala aveva ospitato “Metamorfosi del Sacro”, esposizione site-specific di venticinque opere realizzata con la Galleria Rosenfeld di Londra e curata dagli stessi Riccardo Freddo e Michela Eremita. Se allora il dialogo era con il patrimonio spirituale e architettonico dell’antico ospedale, oggi è il cuore della storia civile della città a diventare protagonista, in un confronto diretto con il capolavoro di Ambrogio Lorenzetti.
Biografia Nata a Sibiu nel 1984, Teodora Axente vive e lavora a Cluj-Napoca, dove ha conseguito il Master e il Dottorato di ricerca presso l’Università di Arte e Design. Considerata una delle più importanti interpreti della pittura figurativa contemporanea, ha esposto in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui l’Essl Museum di Vienna, il Boulder Museum of Contemporary Art in Colorado, il Museo d’Arte di Cluj-Napoca, l’Hugo Voeten Art Center in Belgio e il Frissiras Museum di Atene. Ha inoltre partecipato a importanti manifestazioni internazionali come The Armory Show di New York e le sue opere fanno parte di collezioni di rilievo, tra cui quella della The Obayashi Foundation di Tokyo. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Grand Prize del Frissiras Award for European Painting e l’Essl Art Award. La ricerca artistica di Axente coniuga una raffinata tecnica figurativa con un immaginario simbolico e visionario, nel quale memoria, spiritualità e trasformazione si intrecciano in immagini di forte intensità poetica. Un linguaggio capace di mettere in dialogo la tradizione iconografica europea con la sensibilità contemporanea, creando un ponte tra passato e presente che trova nella storia e nel patrimonio artistico di Siena un terreno particolarmente fertile. Il percorso che lega Teodora Axente alla città conoscerà un ulteriore e prestigioso capitolo con il Palio dell’Assunta. L’artista è stata infatti scelta per realizzare il Drappellone del 16 agosto 2026, che quest’anno ricorderà anche il cinquecentenario della storica Battaglia di Camollia.
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17 luglio 2026
Il prossimo 4 e 5 settembre professionisti a confronto al Santa Maria della Scala Scuola, inclusione e welfare culturale: Siena capofila del progetto Edu Didaday di Musei Toscani
Sarà il Santa Maria della Scala a ospitare, venerdì 4 e sabato 5 settembre 2026, nella Sala Italo Calvino, “Edu Didaday – Musei Toscani”, la manifestazione promossa dal Comune di Siena, capofila del progetto, in collaborazione con la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, la Fondazione Musei Senesi e l’Università di Siena – Sistema Museale Universitario Senese, con il patrocinio e il sostegno economico della Regione Toscana.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di incontro e confronto tra istituzioni culturali, scuole, operatori museali, associazioni, cooperative sociali e professionisti dell’ambito socio-sanitario, con l’obiettivo di presentare i programmi di welfare culturale e l’offerta educativa dei musei di Siena e provincia per l’anno scolastico 2026/2027, mettendoli in dialogo con alcune delle più significative esperienze regionali e nazionali. Nato come open day dedicato all’offerta educativa dei musei del territorio, “Edu Didaday – Musei Toscani” cresce quest’anno fino a diventare un appuntamento di respiro regionale, capace di mettere al centro il ruolo sociale dei musei, la qualità della progettazione educativa e il valore della collaborazione tra istituzioni culturali, scuola e servizi alla persona.
“I musei sono oggi presìdi culturali sempre più aperti alla comunità e capaci di generare benessere, inclusione e partecipazione – dichiara il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio – conosco bene il valore educativo della cultura e quanto sia fondamentale offrire a bambini, ragazzi e adulti occasioni di apprendimento che vadano oltre l’aula scolastica. Il welfare culturale rappresenta una delle sfide più significative del nostro tempo, perché riconosce nella cultura uno strumento di crescita personale, di contrasto alle fragilità e di costruzione di relazioni. Come Comune di Siena abbiamo scelto di essere capofila di questo progetto proprio perché crediamo che i musei possano essere luoghi sempre più accessibili, inclusivi e capaci di dialogare con il mondo della scuola, con il sistema socio-sanitario e con tutto il territorio. Edu Didaday vuole essere uno spazio stabile di confronto e progettazione condivisa, nel quale valorizzare le esperienze già maturate e costruirne di nuove insieme ai tanti soggetti coinvolti”.
La giornata di venerdì 4 settembre, dalle ore 15 alle 18, sarà dedicata al welfare culturale e ai pubblici fragili. Saranno presentati programmi e percorsi museali rivolti a persone con disabilità, demenza, disturbi dello spettro autistico e, più in generale, a chi vive condizioni di vulnerabilità o disagio sociale.
Associazioni, cooperative sociali e Società della Salute della Toscana saranno coinvolte in un confronto con i musei sui temi della mediazione culturale, dell’accessibilità e della co-progettazione. Dopo i saluti istituzionali, il programma prevede interventi dedicati alle esperienze più significative sviluppate nel campo del welfare culturale, con particolare attenzione alle metodologie multisensoriali, cognitive, corporee, interattive e laboratoriali realizzate in collaborazione con il settore socio-sanitario. Sono inoltre previsti momenti di networking, workshop e laboratori esperienziali.
La mattina di sabato 5 settembre, dalle ore 10 alle 13, sarà invece dedicata all’educazione e alla didattica museale, con particolare riferimento agli insegnanti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado.
L’incontro offrirà una panoramica aggiornata delle proposte educative dei musei per l’anno scolastico 2026/2027 e costituirà un’occasione di dialogo tra il sistema museale e quello scolastico. Accanto agli interventi in plenaria, docenti e referenti scolastici potranno confrontarsi direttamente con gli operatori museali per approfondire progetti, esigenze e possibili collaborazioni, partecipando anche a workshop e laboratori dedicati.
Ad arricchire il programma sarà la presenza di autorevoli ospiti provenienti da fuori regione, chiamati a condividere esperienze riconosciute a livello nazionale nel campo dell’educazione museale, dell’accessibilità e del welfare culturale. Hanno già confermato la loro partecipazione Chiara Pellicciari, responsabile dei Servizi Educativi dei Musei Civici di Reggio Emilia e di Didart, Stefano Karadjov, direttore della Fondazione Brescia Musei, e Federica Novali, coordinatrice dei Servizi Educativi della stessa fondazione.
Con questa iniziativa il Comune di Siena conferma il proprio impegno nel promuovere politiche culturali orientate all’inclusione, all’accessibilità e all’educazione permanente, rafforzando il dialogo tra musei, scuola, mondo sociale e istituzioni in una prospettiva di crescita condivisa del territorio.
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