9 Maggio 2026
L’intervista sotto mette in luce il forte contrasto tra la delicatezza della musica classica (il violoncello) e la “grinta” necessaria per affrontare la pista, il Palio, rendendo il profilo di Eugenio particolarmente interessante, vediamo Mattia Chiavassa che tirerà fuori da questo ragazzo con la faccia pulita andando avanti.
Eugenio Babetto alla Scuderia Chiavassa, mi ha raccontato il suo percorso nel mondo dei cavalli e la sua esperienza personale.
Eugenio ha spiegato di aver iniziato ad andare a cavallo abbastanza tardi, verso i dieci anni, ma con tanta voglia di imparare e migliorarsi. Mi ha raccontato degli allenamenti, dei sacrifici e della passione che mette ogni giorno in questo ambiente, con l’obiettivo di crescere sempre di più.
Durante la chiacchierata è emersa anche la sua personalità: oltre ai cavalli, infatti, ha parlato della sua passione per la musica e del fatto che suona il pianoforte. L’intervista si è svolta in un clima molto spontaneo e simpatico, tra momenti seri e qualche battuta.
Quello che mi ha colpito di più è stata la sua determinazione e la semplicità con cui racconta il suo sogno e il suo impegno nel mondo equestre.
In bocca la lupo Eugenio.
Camillo
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