1-UNIVERSITA'

Approvato il bilancio di esercizio 2025 -&- VQR 2020-2024: l’Università di Siena al 1° posto in Italia

24 aprile 2026

Approvato il bilancio di esercizio 2025 dell’Università di Siena

Il bilancio di esercizio 2025 dell’Università di Siena evidenzia un risultato economico positivo di 8,6 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 6,7 milioni di euro. Il documento, approvato il 24 aprile 2026 dal Consiglio di Amministrazione è stato presentato alla stampa dal Rettore Roberto Di Pietra, dalla Direttrice Generale Beatrice Sassi, dalla Pro- Rettrice Vicaria Donata Medaglini, insieme al Delegato alla Ricerca Michelangelo Vasta.
All’inizio della sua relazione il Rettore ha voluto sottolineare la competenza e professionalità dell’intera comunità accademica dell’Ateneo per la notevole capacità di adattamento, di resistenza e di responsabilità collettiva nell’affrontare un contesto ancora caratterizzato da elementi di grande incertezza, sia sul piano finanziario sia su quello organizzativo.
Illustra quindi il Rettore Roberto Di Pietra: “Il risultato economico positivo conferma la capacità dell’Università di Siena di mantenere un equilibrio complessivo della gestione, pur in presenza di vincoli strutturali e dinamiche di costo che continuano a richiedere un’attenta attività di monitoraggio e controllo. È tuttavia necessario distinguere tra risultato complessivo e quota effettivamente disponibile per il finanziamento di operazioni una tantum relative alla gestione operativa che si vorranno intraprendere. Una parte significativa dell’utile risulta infatti ‘vincolata’, riducendo gli spazi di manovra per autonome politiche di sviluppo. Questo elemento impone una riflessione strategica sulla necessità di rafforzare le fonti di finanziamento alternative, in particolare sviluppando ancora di più la nostra capacità di partecipazione a bandi competitivi, di potenziare le attività di conto terzi e di consolidare le relazioni con il territorio e con i partner istituzionali”.
Dal punto di vista delle entrate, il sistema di finanziamento dell’Università di Siena continua a basarsi in misura prevalente sui trasferimenti pubblici correnti provenienti da diverse istituzioni oltre il MUR, che nel 2025 ammontano complessivamente a oltre 150 milioni di Euro, cui si aggiungono entrate proprie e contributi per investimenti significativi.
Il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) si conferma essere la principale fonte di sostegno, pur permanendo elementi di incertezza legati ai meccanismi di allocazione e alle politiche nazionali di finanziamento del sistema universitario. Rispetto all’esercizio 2025 e alla sostenibilità della performance economica nel 2025 l’FFO ha goduto di un sistema di salvaguardia votato in sede CRUI in base al quale tutte le Università hanno potuto ottenere di un incremento minimo del trasferimento pari all’1% e fino ad un tetto massimo dell’8%.
Tale accordo ha permesso all’Università di Siena di avere un ammontare maggiore di risorse.
È inoltre da considerare che sono stati consolidati precedenti piani straordinari di assunzione nella quota base del FFO pari a circa dieci milioni di Euro.
Mentre con riferimento ai proventi propri e, in particolare, ai proventi per la didattica, questi sono rimasti nel 2025 (circa 25,778 milioni di Euro) sostanzialmente invariati rispetto a quelli del 2024 (circa 25,771 milioni di Euro).Tabella 2: FFO 2024-2025 UniSi (Euro)

2024 2025
Quota base 50.684.635 61.706.988
Quota premiale 31.328.314 32.949.640
Perequativo 11.138.779 10.294.672
Totale 93.151.728 104.951.300

Commenta il Rettore: “Queste due voci di Conto economico, l’ammontare del FFO e i proventi della didattica, sono fortemente interdipendenti tra loro, poiché la numerosità degli studenti costituisce uno dei principali driver “gestibili” in funzione della definizione del trasferimento agli Atenei del FFO. Ritengo di fondamentale importanza che il nostro Ateneo continui a perseguire gli obiettivi di sviluppo e di ridefinizione della propria offerta didattica, soprattutto in funzione del sempre maggiore impatto generato dal costo standard nella definizione dell’ammontare del nostro FFO”.
Sul versante dei costi di competenza del 2025, si registra un’ulteriore crescita delle spese per il personale, che raggiungono circa 117 milioni di Euro e di queste circa 99,9 milioni di Euro sono totalmente a carico dell’Ateneo, andando quindi ad impattare in modo sostanziale sulla disponibilità dei trasferimenti correnti dal Ministero tramite il FFO.
Spiega il Rettore: “Tale dinamica, già evidenziata negli esercizi precedenti, riflette sia gli effetti degli adeguamenti retributivi, sia le politiche di reclutamento e valorizzazione del capitale umano. Come più volte sottolineato, il costo del personale rappresenta una componente strutturale e qualificante un Ateneo che tuttavia in termini gestionali risulta difficilmente comprimibile sia in termini quantitativi, ma soprattutto in termini strategici e richiede, pertanto, un costante allineamento con le risorse disponibili e l’investimento strategico di quei punti organico che si rendono liberi a seguito del turnover e/o dei piani straordinari messi a disposizione dal MUR”.
Prosegue il Rettore: “Desidero evidenziare, perché fortemente convinto della bontà di tale operazione per l’Università di Siena, il permanere, nell’ambito dei costi, dell’impegno dell’Ateneo nel sostenere gli studenti e le studentesse attraverso interventi significativi nell’ambito del diritto allo studio, dei servizi agli studenti, delle borse e delle attività di supporto alla formazione. Il totale del costo per il sostegno agli studenti è rimasto pressoché inalterato e quello direttamente imputato al Bilancio dell’Ateneo non ha subito riduzioni nel corso dell’esercizio. Questi investimenti, pur incidendo in modo rilevante sui costi complessivi, rappresentano un elemento qualificante della missione istituzionale e contribuiscono alla costruzione di un ambiente accademico inclusivo e attrattivo. L’entità di questi costi permane confermando la struttura della contribuzione studentesca che rimane ben al di sotto del 20% massimo senza alcun incremento da oltre cinque anni”.
In merito ai flussi e consistenze monetarie il Rettore Di Pietra ha spiegato: “Sul piano finanziario, l’Ateneo presenta una situazione solida, con disponibilità liquide pari a circa 142 milioni di Euro a fine esercizio, in crescita significativa rispetto all’anno precedente. Tale incremento, pari a oltre 30 milioni di Euro, è riconducibile in larga parte alla dinamica dei flussi di cassa e alla gestione efficiente del capitale circolante. Questa disponibilità rappresenta un importante elemento di stabilità, consentendo di sostenere gli investimenti programmati e di far fronte agli impegni finanziari futuri, soprattutto quelli derivanti dall’ingente piano di investimenti strutturali già avviati o in procinto di essere avviati”.
In questo quadro, assume particolare rilevanza anche la gestione dei pagamenti e del debito commerciale. L’indicatore di tempestività dei pagamenti si attesta a -10,4 giorni, in miglioramento rispetto all’esercizio precedente, evidenziando la capacità dell’Ateneo di rispettare e, in molti casi, anticipare le scadenze previste. Analogamente, il debito commerciale residuo risulta in significativa riduzione, confermando l’efficacia delle politiche adottate in materia.
Commenta il Rettore: “Nel complesso, il Bilancio 2025 restituisce l’immagine di un Ateneo che, pur operando in un contesto complesso, è in grado di mantenere un equilibrio economico-finanziario e di sostenere le proprie attività istituzionali. Le criticità strutturali già evidenziate – in particolare la dinamica del costo del personale, il livello di indebitamento e la disponibilità di risorse libere – richiedono tuttavia un impegno continuo nella ricerca di soluzioni innovative e sostenibili. In conclusione, i risultati conseguiti nel 2025 rappresentano un punto di partenza per rafforzare ulteriormente il percorso di sviluppo dell’Ateneo, in coerenza con gli obiettivi strategici definiti nella programmazione pluriennale. In tale prospettiva, sarà fondamentale continuare a “valorizzare” le competenze della nostra comunità, consolidare le relazioni con il territorio e investire in ambiti strategici sia in ambito didattico sia in ambito di ricerca”.
Il Rettore ha quindi espresso gratitudine a tutte le componenti delle strutture amministrative dell’Ateneo per il loro importante contributo al raggiungimento del risultato positivo. Ha inoltre rivolto un ringraziamento al professor Pasquale Ruggiero, Delegato al Bilancio e ai sistemi di controllo, alla Direttrice Generale Beatrice Sassi per l’attività di coordinamento, nonché a Fabio Semplici, Anna Maria Morabito e a tutte le colleghe e i colleghi dell’area del sistema contabile.
01 – Direttrice Generale Beatrice Sassi, Rettore Roberto Di Pietra, Pro-Rettrice Vicaria Donata Medaglini, Delegato alla Ricerca Michelangelo Vasta
02, 03 – Beatrice Sassi, Roberto Di Pietra, Donata Medaglini, Michelangelo Vasta

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24 aprile 2026

VQR 2020-2024: l’Università di Siena al 1° posto in Italia per capacità di attrarre finanziamenti competitivi internazionali e al 5° per formazione dottorale

I primi risultati comunicati dall’ANVUR confermano la solidità e la qualità complessiva della ricerca dell’Ateneo

L’Università di Siena ha ottenuto buoni risultati, in alcuni casi anche ottimi, nella quarta Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR), riferita al quinquennio 2020-2024, i cui primi risultati sono stati comunicati il 16 aprile 2026 dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).
In particolare, l’Ateneo senese è al 1° posto assoluto su 60 università statali per quanto riguarda la capacità di attrarre finanziamenti competitivi internazionali, con un valore di 1,583 di molto superiore alla media nazionale di 1,00. Il dato è normalizzato sulla dimensione di ogni Ateneo. Molto buono è anche il risultato ottenuto per l’indicatore che evidenzia la qualità dei prodotti di ricerca collegati al dottorato, nell’ambito del quale l’Università di Siena si piazza al 5° posto su 61 atenei statali, con un valore di 1,081.
Sono positivi, inoltre, i risultati raggiunti dall’Ateneo per quanto riguarda la qualità dei prodotti di ricerca del personale stabile e di quello neoassunto o che ha conseguito avanzamenti di carriera, rispettivamente in 20ª posizione su 61 Università con un valore di 1,021 e in 16ª posizione con un valore di 1,011.
“L’esito molto positivo dell’esercizio di valutazione della ricerca nella VQR 2020-2024 – ha commentato il Rettore Roberto Di Pietra – si somma al giudizio lusinghiero raggiunto dall’Università di Siena nel recente processo di accreditamento periodico da parte dell’ANVUR e al continuo miglioramento nelle principali classifiche nazionali e internazionali sulle migliori università, ultima delle quali è stato il QS Rankings by Subject che ha visto il nostro Ateneo presente in 16 discipline, 10 in più rispetto allo scorso anno. Sono tutti segnali che testimoniano la qualità del percorso intrapreso dall’Ateneo in questi ultimi anni, ne confermano la solidità e il prestigio, sottolineano la sua capacità di migliorarsi che ci induce a guardare al futuro con fiducia e ottimismo”.
“La prima comunicazione relativa alla VQR 2020-2024 – ha aggiunto il professor Michelangelo Vasta, Delegato alla Ricerca – ci restituisce la realtà di un Ateneo che dimostra un’eccezionale capacità di attrarre fondi competitivi europei e internazionali, dove siamo primi in Italia, e un’ottima predisposizione alla formazione dottorale, dove ci distinguiamo con un quinto posto a livello nazionale. Più in generale, l’Università di Siena evidenzia la solidità e la qualità complessiva della sua ricerca, confermandosi anche come un centro di ricerca con una forte proiezione internazionale”.
Foto: 01 – Direttrice Generale Beatrice Sassi, Rettore Roberto Di Pietra, Pro-Rettrice Vicaria Donata Medaglini, Delegato alla Ricerca Michelangelo Vasta
02 – Donata Medaglini, Michelangelo Vasta

 

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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
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