Le corse di addestramento a Legnano di oggi 19 aprile 2026 hanno acceso i riflettori su un ragazzo che non può più passare inosservato: Alessio Bincoletto. Durante la mia intervista, è emerso con forza il carattere e l’umiltà di un ragazzo che in pista non guarda in faccia a nessuno, nemmeno ai “mostri sacri” del circuito. L’episodio chiave avviene quando un veterano del calibro di Giovanni Atzeni, detto Tittia, viene infilato dal di dentro e cerca di fermare Alessio prendendolo per le redini; Bincoletto reagisce con freddezza e decisione girando la frusta e rivolgendola verso il Tittia e svicolandosi riesce a sorpassarlo. Una prova di forza che si ripete poco dopo contro un altro fantino di livello come Federico Arri, detto Ares, confermando che quella grinta non è stata un caso, ma che fa parte del suo carattere.
Alessio dimostra buone doti tecniche e caratteriali che vanno apprezzate, ha il coraggio di chi sa rischiare, la prontezza di riflessi necessaria per gestire i momenti critici e quella “cattiveria” agonistica sana che è fondamentale per eccellere nelle corse a pelo. Per come sa leggere la gara e per la fermezza con cui si impone tra i big, questo giovane meriterebbe una seria considerazione anche per il Palio di Siena. In un mondo che cerca costantemente nuovi protagonisti capaci di spostare gli equilibri, Bincoletto ha dimostrato oggi di avere il polso e il cuore per giocarsela ai massimi livelli, senza timori referenziali. Non è da ora che faccio presente questo ragazzo che ormai ne ha fatti di “chilometri” e lo ha fatto vedere.
Sotto l’intervista telefonica che gli ho fatto mentre rientrava a Siena
Camillo
–
–



























Add Comment