10 aprile 2026
Giustizia, Azione: “Prato non può essere lasciata sola, lo Stato rafforzi subito la sua presenza”
Prato, 3 apr. – “Prato sta vivendo una situazione estremamente delicata sul piano della sicurezza e della legalità, e il Governo non può sottovalutarla. Il rifiuto di rafforzare l’organico della Procura è una decisione che rischia di compromettere la capacità dello Stato di rispondere a un’escalation criminale che, come evidenziato dallo stesso procuratore Tescaroli, non ha precedenti recenti”. Lo dichiara il deputato di Azione e commissario regionale del partito in Toscana, Giulio Sottanelli, intervenendo sul caso della Procura di Prato, dove attualmente operano solo sette pubblici ministeri a fronte di una pianta organica già insufficiente.
“Quando un procuratore della Repubblica afferma di essere costretto a scegliere su cosa indagare per mancanza di risorse, siamo davanti a un campanello d’allarme gravissimo. Il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale non può diventare un principio teorico: lo Stato deve garantire gli strumenti per renderlo effettivo”.
“Negli ultimi anni – sottolinea Sottanelli – il territorio pratese è stato interessato da un aumento significativo di fenomeni criminali complessi, con indagini che spaziano dalla criminalità organizzata allo sfruttamento economico, fino a episodi gravi che hanno inciso profondamente sul tessuto sociale e produttivo. Di fronte a questi segnali, lo Stato non deve arretrare, ma rafforzare la propria presenza. Ogni indebolimento rischia di minare la credibilità delle istituzioni e di lasciare soli magistrati, forze dell’ordine e tutti coloro che ogni giorno operano in prima linea per garantire legalità e sicurezza”.
“È necessario un intervento immediato del Ministero della Giustizia. Non è accettabile che territori esposti a dinamiche criminali sempre più strutturate vengano lasciati senza un adeguato presidio dello Stato. Servono più magistrati, più risorse e una strategia chiara per tutelare cittadini e imprese”.
Sulla vicenda interviene anche Franco Pescali, responsabile del Dipartimento Legalità di Azione Toscana: “Prato è oggi uno dei fronti più delicati sul piano della legalità in Toscana e non può essere lasciata sola. I dati contenuti nel rapporto 2025 ‘Illegalità e criminalità organizzata nell’economia della Toscana’ dell’Irpet evidenziano con chiarezza la dimensione e la pervasività del fenomeno. È un quadro che impone risposte rapide e concrete. Come Dipartimento Legalità di Azione riteniamo indispensabile un rafforzamento immediato degli strumenti investigativi e della presenza dello Stato sul territorio. Difendere la legalità significa tutelare cittadini, imprese sane e l’equilibrio sociale di un’area strategica per l’intero Paese”.
“Chiediamo al Governo se abbia piena consapevolezza della situazione in atto e quali iniziative intenda assumere con urgenza. La sicurezza e la legalità non possono essere oggetto di inerzia: ogni ritardo rischia di aggravare ulteriormente una condizione già critica”.
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