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ASTI: MONTECHIARO 50 anni di Montechiaro al Palio di Asti

23 marzo 2026

ASTI: MONTECHIARO 50 anni di Montechiaro al Palio di Asti (1976 – 2026) A marzo, con lo sbocciare della primavera…si apre il sipario paliofilo come 50 anni fa… ma facciamo un passo indietro nella storia locale..quando nel settembre del 1972,mio cugino Gianmarco Rebaudengo, venne eletto Sindaco di Montechiaro, incontrandolo alla pro loco, in occasione di una mia mostra personale, in quanto il sottoscritto era segretario, alla domanda cosa si poteva fare per il Comune per avere più visibilità, la risposta non si fece attendere, partecipare al Palio di Asti. A fine del mio mandato, preparai la cronistoria dei legami storici con il Comune di Asti, mi ricordo il mio peregrinare nell’inverno del 1975…di casa in casa..a raccogliere le firme da presentare all’amministrazione comunale, mio cugino, di fronte ad una massiccia adesione di persone che erano interessate a partecipare al Palio di Asti, presentò al consiglio comunale di Montechiaro la nostra richiesta. Ottenuto il consenso in quanto. Montechiaro, già partecipava negli anni 30 alla storica rievocazione con due parrocchie; Piesenzana e s. Bartolomeo 1929 1935 – 7 anni di fierezza, la gloria di Asti e contado alla rinascita del Palio…
In questi anni l’impegno e la passione non sono cambiati …sia che si festeggiano I primi anniversari che quello risonante di oggi 50.
…..quando un giorno di marzo del 1976, è nata la nostra storia paliofila…..
Un rito collettivo, che unisce passato e presente, fatica e festa, memoria e futuro.
La magia della notte dell’anteprima Palio del mercoledì antecedente la corsa della domenica del Palio, si fa ancora più evocativa…ci si perde come in un sogno…ricordando il nostro passato glorioso…il Comune di Montechiaro fondato nel 1200…basta un rullio di tamburi per strapparci da questo incanto…il corteo non è solo spettacolo, è un racconto corale, in cui tradizioni, emozioni e leggenda , si intrecciano per celebrare un traguardo…
Vedere I nostri figuranti, schierati in piazza del Municipio, fare da cornice a una rappresentazione storica, la richiesta del rettore al Sindaco di poter partecipare al Palio di Asti e, la risposta…andate e che s. Bernardo, patrono del Comune, Vi assista…con un rullio di tamburi..è un tripudio di emozioni, una festa che fa nei gesti simbolici, la sua forza, un momento gioioso e comunitario che mette al centro la condivisione.
La dinamicità dei vari sindaci che si sono avvicendati: Giovanni Cerruti, Giovanni Conti, Paolo Luzi e Maurizio Marcanzin amanti della storia medievale del paese, è stato per me, una fonte inesauribile di idée e progetti su Montechiaro al Palio di Asti, sempre prese in considerazione.
Se Montechiaro, con le varie commissiioni cavalli, ha dimostrato di saperci fare al canapo, con la vittoria del 1981, borsa con monete nel 1996, tre galli vinti 1987, 89 , 2019, gli speroni nel 2022, due sesti posto 1980, 2018, un settimo posto nel 2001, 4 acciughe 94 ,97, 2010, 2014, una finale non corsa nel 2015, le soddisfazioni migliori, il comitato le ha ottenute coltivando uno spazio di arte e cultura organizzando gemellaggi artistici su e giù per l’Italia, facendo conoscere le nostre eccellenze gastronomiche e paesaggistiche del territorio: vini, tartufi, salami e dolci. In questa prospettiva abbiamo organizzato gemellaggi a Susa, Torino, Genova, Binasco, Vignate, Firenze, Roma, Erba con triangolare con Kunstverein Fellbach, ed in ultimo a Rho nell’interland Milanese. Mostre nazionali d’arte “arte sotto I voltoni di un paese medievale” e provocazioni artistiche aspettando Montechiaro al palio di settembre; aspettando la fiera nazionale del tartufo bianco del monferrato con Tartufarte.Manifestazioni artistiche non fine a se stesse ma occasione d’impegno attraverso un brand che ha generato nel tempo la consapevolezza di avere sul territorio un patrimonio culturale e romanico ancora tutto da scoprire e valorizzare, offrendosi ad un pubblico che il turismo alimenta in maniera sempre crescente, divenendo importanti occasioni di crescita occupazionale, sociale ed economico.
A fine primo millennio nel tour dei tartufi nel contesto con la Regione Piemonte, il comune di Montechiaro è stato gemellato con Limone Piemonte, Bardonecchia, Finale Ligure e Sestriere, altra occasione turistica per farci conoscere con Montechiaro al palio e degustazione delle nostre eccellenze gastronomiche. La partecipazione della nostra meglio gioventù alle olimpiadi invernali Torino 2006, al Sestriere. I nostril musici e sbandieratori hanno tenuto con il naso all’insù e bocca aperta I vari turisti accorsi per l’evento, dando saggio del loro valore, meritandosi anche un passaggio sulla TV nazionale e CNN Americana. Montechiaro non manca mai ai grandi appuntamenti con la storia.
I vari comitati che si sono avvicendati alla guida della “cosa paliofila”, con linguaggi diversi, ma con medesima intensità, hanno raccontato in questi anni , attraverso le annuali rievocazioni, un Comune, ricco di storia e tradizioni medievali. E’ una festa che nel tempo è un collante che tiene insieme chi c’era e chi verrà a conferma che Montechiaro al Palio, oggi è più che mai, l’anima viva del nostro territorio…
ernestino rebaudengo
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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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