6 marzo 2026
Endo Botti e Cristiana Brivio, eccellenza italiana del galoppo: “I cavalli per noi sono come figli”
di Pier …
Questa mattina, 6 marzo 2026, ho visitato la scuderia di Endo Botti e Cristiana Brivio, una delle realtà più importanti dell’ippica italiana. Un centro di allenamento che rappresenta un vero punto di riferimento nel mondo del galoppo.
Appena arrivato si percepisce subito la dimensione e l’organizzazione della struttura. Accanto alle scuderie si trova anche la villa dove abitano i due allenatori: una dimora splendida immersa nel verde. L’intero complesso è curato nei minimi dettagli e non ha davvero nulla da invidiare alle grandi scuderie straniere, anzi, per organizzazione e qualità delle strutture casomai sono invidiate dalle migliori realtà internazionali.
Nella scuderia sono presenti circa 130 cavalli, seguiti ogni giorno con grande attenzione da uno staff specializzato. Tra le strutture spicca anche una pista privata in trucioli, utilizzata quotidianamente per gli allenamenti dei purosangue.
Durante l’incontro, Botti ha spiegato con grande chiarezza la filosofia con cui lavora da anni.
“Noi i cavalli li teniamo come figli, forse anche meglio. Per il loro benessere vedono più loro i veterinari che mia figlia la sua dottoressa”.
Parole che raccontano molto del rapporto che lega il team ai propri cavalli: un lavoro fatto di dedizione quotidiana, attenzione alla salute e grande rispetto per gli animali.
Il 2025 è stato un anno straordinario per la scuderia: Endo Botti e Cristiana Brivio hanno infatti vinto la classifica degli allenatori, confermandosi ai vertici del galoppo italiano grazie a una stagione ricca di successi.
Nel corso dell’intervista è emersa anche una polemica che negli ultimi tempi sta facendo discutere nel mondo dell’ippica: quella relativa al possibile divieto di legare la lingua ai cavalli durante le corse, una pratica utilizzata da molti anni in diversi Paesi.
Su questo tema Botti è molto chiaro:
“Non è certo un maltrattamento. Nei cavalli che ne hanno bisogno è assolutamente utile, perché li aiuta a respirare meglio. Semmai è una pratica fatta per il loro benessere, non certo il contrario”.
Secondo l’allenatore, si tratta quindi di uno strumento tecnico utilizzato quando necessario per migliorare la respirazione del cavallo durante lo sforzo, e non di una pratica lesiva come qualcuno sostiene.
Visitando la scuderia si ha davvero la sensazione di trovarsi davanti a una realtà dove professionalità e passione vanno di pari passo. Tra cavalli, allenamenti e personale al lavoro, tutto è organizzato con grande precisione.
Un mondo che ogni giorno richiede sacrificio e competenza, ma che continua a regalare grandi risultati e soddisfazioni. E a giudicare dalla struttura e dalla cura con cui vengono seguiti i cavalli, non sorprende che questa scuderia sia oggi una delle eccellenze dell’ippica italiana.
Pier
–
–
–
–












































































Add Comment