20 Febbraio 2026
L’Oca non è botte di ferro, anche se quest’anno deve fare i conti con la preoccupazione della rivale Torre, che corre due Palii certi e, dopo le recenti vittorie di Fontebranda, la vittoria della Torre non è affatto scontata. I due fiori all’occhiello a disposizione di Capitan Duccio Cottini sono certamente Giovanni Atzeni detto Tittia e Carlo Sanna detto Brigante: queste sono le due certezze sul fronte del cavallo da Palio, e qui non scopriamo certo nulla di nuovo. I ragionamenti vanno invece fatti sulle altre possibili situazioni legate ai cavalli che potrebbero crearsi. Partiamo dal cavallo buono alla Torre: la difesa dovrebbe venire dall’ormai collaudato Antonio Siri, a meno che non prenda la via di Malborghetto; in quel caso Sebastiano Murtas è l’altro nome per l’Oca. Con il cavallo da Palio abbiamo già detto; se invece parliamo di un cavallo di seconda fascia e la Torre dovesse presentarsi anch’essa con un cavallo con poche speranze di vittoria, questa Contrada potrebbe puntare sul giovane. Il primo della lista credo sia Diego Minucci, ma se si creassero altre possibilità per questo ragazzo dopo il sorteggio di maggio, potrebbe andare in situazioni più “semplici” L’altro nome potrebbe essere quello di Michel Putzu, che ha fatto ragionare in modo diverso, e in positivo, dopo il Palio di Asti. Come ho già avuto modo di dire, faremo un aggiornamento generale dopo il sorteggio, che potrebbe a quel punto rendere le cose più “chiare”. Credo che, come ragionamento generale, siamo qui per questa Contrada, che arriverebbe sicuramente caricata a pallettoni al Palio di luglio qualora uscisse al sorteggio di maggio.
Pier
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