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05-Giugno-2017

5P

SCRITTO PRESO INTERAMENTE  DALL’UNIVERSITA DI SIENA:

Spazi e storie invisibili: riapre la Chiesa della Maddalena

 

Giovedì 8 giugno, per la prima volta dopo molti anni, riapre al pubblico la Chiesa di Santa Maria Maddalena, grazie alla collaborazione tra l’Università di Siena e il FAI – Fondo Ambiente Italiano.
La chiesa, a Siena in via Mattioli, accanto all’Orto botanico, è di proprietà dell’Ateneo e nei prossimi mesi sarà valorizzata, nell’ambito del progetto “Spazi e Storie in-visibili”, diventando una sede espositiva e di divulgazione scientifica sulla storia della medicina e della strumentaria medico-chirurgica.
L’8 giugno sarà possibile per tutti i cittadini, dalle ore 10 alle ore 17, visitarla e conoscere il ricco patrimonio di opere d’arte che contiene, grazie a un’apertura straordinaria a cura dei volontari della Delegazione FAI di Siena. Alle ore 17.45 il professor Alessandro Angelini, docente del dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena, terrà la conferenza “Poenitenti Magdalenae. Note storico artistiche sulla chiesa di Santa Maria Maddalena”.
Altra “tappa” prima dell’inaugurazione del percorso espositivo sarà la conferenza che si terrà nella chiesa il 14 giugno: Davide Orsini, del Centro universitario per la tutela e la valorizzazione dell’antico patrimonio scientifico dell’Ateneo, racconterà la storia del convento di Santa Maria Maddalena e gli usi ‘civili’ del complesso monastico dal Settecento al Novecento.
L’Università di Siena il suo sistema museale SIMUS, con il progetto “Spazi e Storie in-visibili”, vogliono restituire alla città luoghi oggi chiusi e dimenticati, di proprietà dell’Ateneo. La Chiesa di Santa Maria Maddalena, parte dell’antico convento delle monache agostiniane, è il primo di questi spazi che saranno nuovamente conosciuti e visitati.

————–

Giovedì 8 giugno 2017, ore 17.45

POENITENTI MAGDALENAE. Note storico artistiche sulla chiesa di Santa Maria Maddalena. 

A cura di Alessandro Angelini – Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali, Università di Siena

Apertura straordinaria della chiesa di Santa Maria Maddalena a cura del Centro servizi CUTVAP dell’Università di Siena e della Delegazione FAI di Siena.

La chiesa potrà essere visitata dalle ore 10 alle ore 17 con i volontari del FAI Fondo Ambiente Italiano.

 

Mercoledì 14 giugno 2017, ore 17.00

STORIE DEL CONVENTO DELLA MADDALENA. Gli usi ‘civili’ del Complesso monastico dal Settecento al Novecento.

A cura di Davide Orsini – Centro universitario per la tutela e la valorizzazione dell’antico patrimonio scientifico, Università di Siena

Iniziativa in ricordo della levatrice Andreina Nardi (1919-2017)

 

Venerdì 29 settembre 2017, ore 11.00

STRUMENTI MEDICI DEL PASSATO. Inaugurazione del percorso espositivo dedicato alle collezioni universitarie di strumentaria medica antica. 

Nell’occasione sarà presentato l’ARCHIVIO FOTOGRAFICO DIGITALE realizzato in collaborazione con Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza

 

Venerdì 29 settembre 2017, dalle ore 16.00

(visioni di) CUORE. Antiche tavole, modelli e rappresentazioni animate in computer grafica 3D.

Iniziativa realizzata in collaborazione con RAN Project per BRIGHT – La Notte dei Ricercatori 2017.

Scarica il depliant

 

La Chiesa di Santa Maria Maddalena a Siena fu costruita dalle monache agostiniane nel 1539, dopo che il loro originario insediamento, fuor di Porta Tufi, fu demolito su ordine del Comune di Siena nel 1526 per motivi di difesa: si temeva infatti che potesse essere preso dai fiorentini che stavano attaccando Siena.
Il progetto architettonico fu affidato all’architetto Antonio Maria Lari detto il Tozzo, ma nel corso dei secoli la struttura è stata più volte modificata ed arricchita di decorazioni; ai primi decenni del settecento appartengono gli stucchi barocchi, realizzati dai fratelli Giovan Pietro e Bartoloneo Cremoni, chiaramente influenzati dalle opere di Giuseppe Mazzuoli, mentre la facciata fu completamente rifatta nel 1839 su progetto di Agostino Fantastici secondo canoni neoclassici.
Degli arredi della chiesa oggi rimangono solo i dipinti posizionati sui tre altari. L’altare maggiore, con una sontuosa decorazione plastica, reca la tela di Raffaello Vanni raffigurante Santa Maria Maddalena che ascolta la predica di Cristo. Sugli altari laterali si trovano due dipinti di Antonio Bonfigli databili intorno al 1729 e raffiguranti il Martirio di Santa Caterina d’Alessandria e la Madonna col Bambino e santi.
Il pulpito ligneo, realizzato nel 1839 da Agostino Fantastici, è oggi conservato nella chiesa di San Raimondo al Refugio. Ciò è dovuto al fatto che nel 1891 un decreto reale stabilì l’unificazione nella sede del Refugio dei Conservatori di San Raimondo e di Santa Maria Maddalena, dando origine ai “Regi Conservatori Riuniti di Siena”, istituzione che venne posta sotto il controllo del Ministero della Pubblica Istruzione. Tale unione ha realisticamente prodotto lo spostamento di alcuni arredi.Con il progetto “Spazi e storie invisibili”  l’Università di Siena, attraverso il Sistema Museale Universitario Senese SIMUS, vuole restituire alla propria comunità e alla cittadinanza luoghi chiusi dei quali si è dimenticata l’originaria destinazione o si è addirittura persa la memoria.

Grazie

CITA

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Autore

Pier Camillo Pinelli

EX FANTINO DEL PALIO DI SIENA E LA PENSO COSI': "PER FARSI DEI NEMICI NON E' NECESSARIO DICHIAR GUERRA BASTA DIRE QUEL CHE SI PENSA"
Martin Luther King. per mail: camillopinelli@gmail.com

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