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PALLI D'ITALIA 2019 COMUNICANO

PALIO ASTI, VIATOSTO GEMELLAGGIO CON LA SARTIGLIA

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26 FEBBRAIO 2019

VIATOSTO SI GEMELLA CON LA SARTIGLIA 

Comunicato stampa Gruppo Tamburini e Trombettieri della Sartiglia – Pro Loco di Oristano

e

Borgo Viatosto Palio di Asti

Il 2019 è un anno molto importante, si celebra, infatti, il 65° anniversario della nascita del Gruppo Tamburini e Trombettieri della Sartiglia – Pro Loco di Oristano, che vide la luce il 6 giugno del 1954, lo stesso giorno in cui venne fondata l’Associazione Turistica Arborense (ATA).

Per festeggiare questa ricorrenza i Tamburini e Trombettieri della Pro Loco di Oristano hanno deciso, mossi dall’intento di valorizzare la città di Oristano e la sua Sartiglia, di unire la loro storia a quella del Borgo Viatosto di Asti attraverso un gemellaggio, inaugurando un percorso di amicizia e collaborazione con uno dei protagonisti del Palio astigiano.

Domenica 3 marzo 2019 gli sbandieratori, i musici e una rappresentanza del Corteo Storico del Borgo Viatosto, insieme ai Tamburini e Trombettieri della Pro Loco di Oristano, coloreranno con le loro bandiere e i loro suoni su Bandu ed il percorso della Sartiglia.

Tamburini e Trombettieri e Sartiglia, un binomio inscindibile: i rulli di tamburo dei primi scandiscono le diverse fasi della Laudabile Giostra, gli squilli di tromba dei secondi ne evidenziano i momenti salienti e segnalano la partenza dei cavalieri, garantendo l’incolumità del pubblico durante la manifestazione.

Il 6 giugno del 1954 nasce ad Oristano il Gruppo Tamburini e Trombettieri della Sartiglia, che l’8 luglio del 1967 diviene Gruppo Tamburini e Trombettieri della Sartiglia – Pro Loco di Oristano.

Nel 1973 la Pro Loco di Oristano realizza su bandu  (il bando). La domenica di quinquagesima e il martedì successivo, le due giornate della Sartiglia, su bandu (il bando) rappresenta il primo momento della Laudabile Giostra. Dal 1973 i Tamburini e Trombettieri della Pro Loco accompagnano con i loro passi di tamburo e squilli di trombe su bandidori (il banditore): l’araldo a cavallo che muovendo dalla Piazza Eleonora percorre le strade del centro storico e, soffermandosi nei principali crocevia, annuncia l’imminente Sartiglia.

Il 23 marzo del 1987, dopo più di trent’anni di fruttuosa collaborazione, viene costituito ufficialmente, su decisione del consiglio di amministrazione della Pro Loco di Oristano, il Gruppo Tamburini e Trombettieri della Sartiglia – Pro Loco di Oristano.

La Sartiglia è una giostra equestre denominata “corsa alla stella” che si svolge ad Oristano l’ultima domenica di quinquagesima e il martedì successivo nella centralissima Via Duomo. La più antica testimonianza della corsa oristanese si conserva in un registro di consiglieria datato 1547-48, rinvenuto presso l’Archivio Storico del Comune di Oristano.

La Sartiglia della domenica viene organizzata dal cosiddetto Gremio dei contadini mentre la Sartiglia del martedì viene organizzata dal cosiddetto Gremio dei falegnami che, posto sotto la protezione di San Giuseppe, devono garantire lo svolgimento della giostra equestre in qualsiasi condizione meteorologica, economica e sociale.

I Gremi erano le antiche corporazioni di arti e mestieri che nacquero sotto la dominazione aragonese. A Oristano fino al XIX secolo erano attivi sette Gremi: Muratori, Scarpari, Ferrari, Falegnami, Figoli, Sarti e Contadini. Vennero aboliti per legge nel maggio del 1864 ma alcuni sopravvissero trasformandosi in società di mutuo soccorso, perdendo gli obblighi legati al mestiere ma preservando quelli religiosi.

Attualmente esistono in città il Gremio dei Contadini, posto sotto la protezione di San Giovanni Battista, il Gremio dei Falegnami, posto sotto la protezione di San Giuseppe, e quello dei Muratori, posto sotto la protezione di Santa Lucia.

Il Gremio dei Contadini e quello dei Falegnami individuano ogni anno chi, tra i tanti aspiranti, vestirà i panni de su Componidori della Sartiglia della domenica e di quella del martedì. Al termine dell’antico rituale della vestizione, che raggiunge il suo culmine quando il cavaliere prescelto indossa la maschera, su Componidori, il semidio protagonista della Sartiglia, in qualità di Capocorsa, deciderà chi tra i diversi cavalieri partecipanti potrà correre alla volta della stella, dopo che lui stesso avrà tentato per primo di centrarla.

Quando l’ultimo cavaliere scelto da su Componidori avrà terminato la sua discesa alla stella tutti i cavalieri, con in testa il Capocorsa, si sposteranno nella Via Mazzini per concludere la giornata della Laudabile Giostra con le cosiddette pariglie, le acrobatiche evoluzioni che i sartiglianti compiono a gruppi di tre sui cavalli lanciati al galoppo.

Il Borgo Viatosto compare per la prima volta in un documento del 1129 ed è uno dei 21 partecipanti suddivisi in Borghi, Rioni e Comuni che partecipano al Palio di Asti.

terza

Nel 1660 il Papa Alessandro VII autorizza la nascita di una Confraternita sotto l’invocazione di Maria Ausiliatrice. Tra il XVI e il XVII secolo la Confraternita partecipa alla corsa del Palio di Asti, e a tutti gli effetti può essere considerata l’antenata del Borgo Viatosto.

Il Comitato Palio può contare tra le sue fila un nutrito gruppo di musici e sbandieratori che onorano la piazza durante il Paliotto e sfilanti che partecipano al corteo storico del Palio di Asti, formato da più di 1200 figuranti in costume medievale.

Il Borgo Viatosto ha come centro religioso e della comunità la Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, riconosciuta come capolavoro romanico tra i più importanti del Piemonte, a tre navate, con una grande abside che concludeva la navata centrale.. Probabilmente Viatosto in origine era un piccolo borgo raccolto attorno a una chiesa pievana con cimitero. Le prime notizie risalgono al secolo XI. Lo storico S.G.Incisa nel suo testo “Asti nelle sue chiese ed iscrizioni”, del 1806, formula l’ipotesi che “Viatosto” derivi dalla miracolosa cessazione della peste nell’anno 1340 in Asti, che via tosto (ayatost), da quel luogo in poi, si liberò “presto” in tutta la città.

DARDI

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Autore

Pier Camillo Pinelli

EX FANTINO DEL PALIO DI SIENA E LA PENSO COSI': "PER FARSI DEI NEMICI NON E' NECESSARIO DICHIAR GUERRA BASTA DIRE QUEL CHE SI PENSA"
Martin Luther King. per mail: camillopinelli@gmail.com

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