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DUE CHIACCHIERE CON MARIO GIACOMONI

giovedì 28 maggio 2015

“VECCHI” FANTINI DUE CHIACCHIERE CON MARIO GIACOMONI

 
Due chiacchiere per conoscere Mario Giacomoni il Faenza
Sono state fatte interviste a vecchi fantini ma non a tutti, avvolte si pensa le persone in un certo modo, personalmente non mi sono mai fermato alla prima impressione perché so che non può essere mai quella giusta sia nel bene che nel male. Dopo tanti anni su Facebook ho rincontrato Mario Giacomoni il Faenza che corse due Palii nella contrada della Chiocciola <SI> con due cavalli miei, miei nel senso che allenavo e “costruito” io per Piazza. Il suo primo Palio lo corse con Ascaro de Terralba che era del mio ex suocero scomparso qualche anno fa e proprietario unico prima del grande Quebel e poi di Ascaro, parlo di Loris Savelli. Ascaro era al suo primo Palio come il Giacomoni, ma la “fortuna” del Faenza fu che era cavallo nato per Piazza del Campo anche se sfortunato, non so bene quante volte sia arrivato secondo e secondo arrivò anche quell’Agosto del 1980 con Giacomoni nella Chiocciola dopo essere partito anche primo.

Il suo secondo sempre nella Chiocciola e sempre nel 1980 nel Palio straordinari di Settembre, lo corse con Valet

cavallo “costruito” da me qualche anno prima per Piazza, allora era della scuderia Farm che vendette poi al famoso Birraio di Piazza. Valet era un cavallo costruito per forza da me e non era mai sincero, quindi imprevedibile e Giacomoni come gli altri che lo hanno montato ci sudarono le proverbiali sette camicie, in fatti chi scrive diceva sempre ai dirigenti che mi domandavano come andasse Valet: bene ma io non lo monto. Infatti pur avendolo fatto io mai l’ho montato in Piazza del Campo ne di notte ne per la Tratta e meno che mai per il Palio. Ho fatto questa premessa perché era giusto farla. Comunque tornando a Giacomoni che ho ritrovato, ed ho scoperto una persona intelligente, sarcastica, di cultura e che ama il Palio di Siena, dove viene sempre a partire dalla Tratta con la moglie.

Ama poi i cavalli, le corse in genere e tutto quello dove di mezzo ci sono i cavalli. Decido di fare la mia chiacchierata con lui e gli mandato delle domande a cui lui gentilmente risponde e riporto in toto e senza nessun adattamento da parte mia. È stato un piacere conoscerlo più affondo da questa breve chiacchierata.

Giacomoni ha corso 2 Palii ha fatto poi 2 prove con Panezio l’anno dopo sempre nella Ciocciola e una prova nel 1982 nella Lupa con Kamasutra oltre molte Tratte prima e dopo aver corso il Palio. Qui con Nibbio nel 1980
 
Mario quanti anni hai e che fai nella vita?
Viaggio verso i 61 e sono un dipendente comunale… causa la piagnona (leggi professoressa Fornero) mi cucco altre tre anni, prima del meritato pensionamento…  Per completare la risposta, sono un tecnico federale (T.E.S.<Tecnico Eventi Storici> della FISE)…

commentatore tecnico in varie manifestazioni storiche… e mi diletto a fare l’opinionista… siiiiii… Emoticon grin Emoticon tongue Emoticon wink

 
Mi dici chi è Mario Giacomoni?
Mario Giacomoni (Marietto per gli amici) è un “ragazzetto” del popolo… figlio di un barbiere e di un’operaia… uno che si è trovato nella vita davanti a più bivi (come tutti d’altronde) e a cui alla fine non è poi andata male… sono vivo e sto bene… mentre molti amici di quei tempi non ci sono più… ho tre figli, ho avuto tre mogli… la mia famiglia allargata funziona bene… la mia passione vera era e sono ancora i cavalli… potevo farne un mestiere ma ad uno di quei “bivi”, forse a più di uno… li ho “lasciati al ruolo di appassionante passatempo”… i cavalli e le “cose” a loro legate mi hanno comunque e certamente “salvato la vita” e l’hanno indirizzata in un certo modo… 
 
Mario la prima volta alle prove di notte che effetto ti ha fatto Piazza del Campo ?
Un effetto fantastico… ero totalmente “vergine” dell’ambiente… quel corridoio in mezzo alla gente (che non si spostava di un metro)… i barattoli e le bottigliette che ti viaggiavano fra gli zoccoli del cavallino che te tu montavi (ogni tanto mi capita di scrivere alla toscana, lo sai)… e poi il religioso silenzio e l’ordine che si formattava quando “saliva la messa” (leggi quando arrivava un cavallo o un fantino di quelli buoni… o tutto il gruppo di CANAPINO)… e il pensiero mio di ragazzo… “chissà se un giorno faranno così anche per me?”…
 
Senti che vuol dire montare a cavallo per le Quintane e il Palio?
Hai fatto la domanda alla persona giusta (credo)… io sono stato il miglior polivalente di sempre… sei Palii e Ferrara e nove NIballi, 11 Corse all’Anello a Narni, più le Quintane di Foligno e Ascoli, oltre a tanti Tornei vinti, avvalorano i fatti)…

ma preferivo “correre”… fossi nato lì da te probabilmente non avrei mai preso una lancia in mano… era duro allenarsi per le due specialità… ed era il motivo per cui inizialmente potevo venire solo in agosto… il NIBALLO si correva un tempo il giorno di San Pietro e Paolo (29 giugno)… poi fu spostato alla quarta di giugno e tutto andò meglio (per modo di dire)… facevo anche palestra (sono stato campione italiano di lotta) ed ero troppo “muscolato”… sai quanto ho dovuto lavorare per “sfilarmi” la parte interna della coscia… e per fortuna il mio fisico lo permetteva… smessa la palestra (per lo meno quella che comprendeva la pesistica) sono sceso di vari chili e non li ho più recuperati… mi è comunque stato utile “unire i due stili”… nel tuo ambiente dicevano che era come se avessi la sella sotto… nel mio che montavo come se fossi a pelo…

VALTER PADOVANI E MARIO GIACOMONI 1974
Probabilmente molti di voi riconosceranno questo signore con la barba, lui che aveva sempre in testa il cappello rosso del Rione Rosso di Faenza di cui Giacomoni era il Campione e lo si vedeva sempre all’Entrone la mattina della Tratta e la notte passeggiare i cavalli di Giacomoni. Questa foto è del 1974 ad una Quintana.
Ti piace leggere, se si quale il tuo libro preferito?
Leggo quando posso… TOCCHI DI PENNA AL GALOPPO… IL PUROSANGUE: ANIMALE DA ESPERIMENTO… Federico Tesio Emoticon tongue
 
Quando sei uscito dall’Entrone il giorno del Palio che ha detto la Pancia, il Cuore, il Cervello?
Sei anni che aspettavo… carico a palla ma sicuro di me stesso…  mi crogiolavo nel frastuono e nei rumori… era come un corridoi colorato di mani che si agitavano e di facce che non riconoscevo avevo “gli ordini”… poi il SILENZIO… la busta, il primo posto… il fremito del canapo sotto la suola… “abbassati dai” e sono davanti… poi il resto lo sai…
 
 
Mario che cos’è la paura?
La paura è intrinseca in ognuno di noi, in quanto umani… l’atleta ci convive, ci ragiona… sparisce l’ansia (che ne è una variante, secondo me) e sopraggiunge (al momento giusto) la determinazione…
 
Il tuo più grande rimpianto nella vita?
Non ne ho… o almeno se ne ho avuti li ho tramutati in ricordi ed esperienze istruttive… dai, sono un poco bugiardo qui… qualcosina si, come tutti noi… ma ci convivo bene e non vale la pena di “dichiararli”… Emoticon grin Emoticon grin
 
Mario che è per te montare a cavallo e il cavallo?
Ti ho già praticamente risposto prima… VITA e vita ancora… senza “puzza” di cavallo sarebbe “noia”… 
 
Che cos’è vivere Mario?
Emoticon smile vivere è fare, amare, scrivere, vedere cose belle… cercare adrenalina e nuove esperienze… non fermarsi… NO STOP! 
 
Qual’è il tuo film preferito ?
I MAGNIFICI SETTE (?!)…
 
Senti ma l’intelligenza libera o imprigiona?
Libera e salva… fa ragionare troppo a volte (ma sai, io sono della VERGINE)…
 
L’ultima domanda che ti ha lasciato Siena e il Palio?
 
TANTO… RICORDI, AMICI, ESPERIENZE “VERE”… TANTO… TANTO… TANTO! Emoticon wink
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E’ stato un piacere Mario ci vediamo a Siena nei giorni dell’ormai vicino Palio.
Grazie Brontolo
CITA

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