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FANTINI INTERVISTE

DI STASIO CRISTIANO INTERVISTATO DA MIRIANA

Di Stasio
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10 LUGLIO 2018

Miriana non si è fatta scappare nemmeno Di Stasio, curiosa, appassionata e con tanta voglia d’imparare. Di Stasio invece ha in testa i palii e il Palio. Possiamo dire sfortunato sin ora e possiamo aggiungere che non ha montato cavalli proprio biciclette che quindi non gli hanno permesso di far bella figura in Piazza. Sappiamo che è un ragazzo di mestiere, che monta bene in corsa, che litiga sempre con la bilancia e che ha questo desiderio di riuscire nelle corse di provincia e nei palii, ed ha dei progetti per il suo immediato futuro; leggiamo la breve chiacchierata che fa con Miriana.

Cristiano di Stasio nasce a Marino, in provincia di Roma. La passione verso i cavalli gli viene indubbiamente trasmessa dal padre Corrado, fantino apprezzato e riconosciuto in una carriera pluridecennale. (aggiunge Brontolo che tanti senesi appassionati di cavalli ricorderanno per le tante corse fatte e vinte al Pian Delle Fornaci e a Grosseto dove era uno dei fantini più ricercati)
La sua formazione comincia a Pisa, nel 2003, e a nemmeno un anno di distanza l’esordio all’ippodromo di Napoli. Comincia dunque la carriera che lo vede crescere e maturare nel mondo delle corse regolari ma ciò non impedisce che a distanza di sette anni da quel debutto, sempre a Pisa, cominci a fiorire un interesse verso i Palii a sella.
E nel 2013 grazie all’avvicinamento di una contrada di Buti (dove per l’appunto si corre il Palio omonimo). Esordisce a Zagarolo, in provincia di Roma. Arriva poi il Palio a Fermo, il primo importante, e poi Faella.

Poi Cristinao come procede il discorso Palii e corse di provincia?

“Con la fine del 2013 sono arrivati anche i primi disguidi con la contrada di Buti che aveva maturato interesse verso di me. C’è un allontanamento importante tra noi, a cui io rispondo immediatamente con una vittoria a Fermo. Ho quindi da subito modo di rivalermi ed essere notato da un’altra  contrada di Buti: “La Croce”, per la quale corro due finali al Palio per due anni consecutivi (2015, 2016). Solo nel 2017 passo alla contrada di Ascensione. E ci rimango anche nel 2018.
… ma è il mondo delle corse a pelo affascina sempre.  Grazie alla contrada di Porta Raimonda ho la possibilità di montare i cavalli impegnati in questo tipo di corse e comincio a sognare la piazza, in tutte le sue sfaccettature. Dalla preparazione in scuderia ai giorni della tratta.

9p
Gli infortuni di questi ultimi anni non Ti ha in alcun modo placato quella fame che Siena pare faccia venire a chiunque monti a cavallo e approdi nelle corse di provincia? 
No di certo!!! L’anno scorso qui (siamo in Piazza del Campo a Siena) ci feci la tratta, con due cavalli, Quarzus e Orgolese. E una tibia ed un perone da rimettere a punto dopo quella botta presa proprio lì alle tue spalle, al San Martino. Ma fa parte del gioco.
Ed è un gran bel giocare.

E ora?
“Ora che la provincia è fatta, si sta a vedere cosa si muove durante questi mesi di Palio. Da Pisa mi vorrei spostare.
Prima però ci si vede al Palio di Fermo, il 15 agosto. Appuntamento fisso.
E ho un “piccolo” traguardo all’orizzonte: arrivare a seicento vittorie nelle corse regolari. Ne mancano quindi quattro. ”

Grazie Cristiano ed in  bocca al lupo allora.
Miriana per Brontolodicelasua

cita 1

Autore

Pier Camillo Pinelli

EX FANTINO DEL PALIO DI SIENA E LA PENSO COSI': "PER FARSI DEI NEMICI NON E' NECESSARIO DICHIAR GUERRA BASTA DIRE QUEL CHE SI PENSA"
Martin Luther King. per mail: camillopinelli@gmail.com

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